Sala COM

Protezione Civile di Ivrea

La Sala COM, situata presso l'Ufficio Tecnico del Comune, è la sede dedicata al coordinamento generale di protezione civile del Comune di Ivrea. La sala ospita infatti le postazioni radio delle forze dell'ordine, della protezione civile e dell'A.R.I.

La postazione dedicata all'A.R.I. permette di effettuare collegamenti radio con la Prefettura di Torno e le altre sedi COM del territorio Piemontese.
Sono a disposizione tre ricetrasmettitori che permettono di coprire le bande HF / VHF / UHF, con le rispettive antenne installate sul tetto.
I Soci A.R.I. hanno anche il compito di partecipare periodicamente alle prove di collegamento richieste dalla Prefettura di Torino per garantire la continuità e funzionalità di tutto il sistema di emergenza radio.

I Soci A.R.I. garantiscono inoltre il servizio di protezione civile al Comune di Ivrea attraverso la reperibilità di almeno due operatori che possano essere disponibili a turno in caso di emergenze e calamità, su richiesta del Comando dei VV.UU e in stretta collaborazione con tutte le forze dell'ordine coinvolte.

La storia della sala radio COM di Ivrea e della ns. attuale Sede Sociale

Prefazione di Aldo i1HHH

Ringrazio l’amico Gigi i1LEP per avermi inviato questa dettagliata illustrazione di come i ns. colleghi OM Soci della Sezione ,oggi possano disporre di una bella e spaziosa Sede Sociale, soprattutto grazie alla disinteressata attività sia di Gigi LEP, di Pino DJP e dei compianti “SK” Carlo BRT e Ferruccio BOD.

Approfitto ancora per ricordare che i rapporti col Comune ebbero inizio dopo l’assistenza radio alla gara Podistica per l’inaugurazione del Ponte “25 Aprile” (terzo ponte) sulla Dora, con l’ottenimento di una stanza in Via Cappuccini, in coabitazione con la “Sportiva Ivrea Calcio”, poi in Piazza 1°Maggio , come di seguito riportato da Gigi i1LEP, che ringrazio per la grande collaborazione che ha sempre dedicato oltre che alla ns. Sezione, anche alle molte attività radioamatoriali, in special modo ai molti corsi preparatori agli esami di Radiooperatore.



La storia inizia, se di storia si può parlare, a seguito del servizio radio per il monitoraggio delle acque richiesto dall’ARI – RE, dall’allora I1EXH, Danilo di Torino. In quell’epoca forte del servizio svolto durante il mese di ottobre 1994, feci una mia prima visita al comune il 13 marzo del 1995 all’assessore Sign. (omissis) incaricato per l’assetto del territorio, viabilità, edilizia pubblica e privata ed arredo urbano. Quando a questo signore cominciai a parlare di emergenza e di comunicazioni di emergenza il poveretto cadde dalle nuvole: era completamente preso alla sprovvista e lì per lì inventò delle risposte che confermarono ancora di più la sua ignoranza dell’argomento.

A quel tempo dopo qualche indagine esplorativa il risultato che ho avuto era che al comune nessuno aveva la più pallida idea delle emergenze e delle comunicazioni relative. Qualche mese più tardi all’Ufficio Tecnico del Comune di Ivrea conobbi un altro assessore che era designato responsabile della protezione civile, Sign. Dalla Pietra, il coordinatore ancora attuale Dott. Perotti ed il loro capo l’Ing. Gianotto. Con questi signori parlai di emergenza e di comunicazioni di emergenza. Provai anche ad accennare di una sede per la nostra Sezione senza oneri per noi in cambio dei nostri servizi in fatto di comunicazioni, quali manutenzione di una ipotetica sala radio ecc. che a quel tempo era ancora sulla carta. Certamente non ebbi risposte né certe né sicure ma tanti assensi che mi fecero ben sperare per il futuro.

Il 22, 23, 24, 25 del marzo 1995 arrivò la prima alluvione che cominciò a sensibilizzare per davvero questi signori. Infatti il 22-04-1995 fu chiesto il nostro intervento per monitorizzare l’altezza dell’acqua della Dora Baltea a Pavone ed a Quincinetto per conto del Magistrato del PO (sign. Mauro Tupputi). Questo intervento fu molto discusso sia in Sezione che in sede ARI-RE.

Tra il marzo ed il settembre fu molto difficile riuscire ad incontrare l’assessore.

Un altro intervento ci fu richiesto durante l’alluvione del settembre del 1995. Anche in quell’occasione ci fu richiesto di monitorizzare le acque. Le discussioni che ne seguirono anche in questa occasione furono tante. Il motivo era che noi eravamo attrezzati per i collegamenti radio ma non per andare a misurare l’altezza delle acque. Questo lavoro poteva essere fatto con degli operai del comune.

Il 26.10.1995 finalmente la prima riunione con l’assessore alla protezione civile, il Dott. Perotti, con rappresentanti del SERC e del GERI (CB) ed il sottoscritto per l’ARI.

In questa riunione volevamo parlare della sala radio ma l’assessore era invece molto interessato alla presentazione di un piano per la Protezione Civile aiutato da noi che eravamo parte del Volontariato!

Sono seguite numerose riunioni, fatte all’Ufficio Tecnico di Ivrea, allora le avevo anche registrate, ma ogni volta che si parlava di Sala Radio l’argomento rimaneva sul vago. Effettivamente l’argomento principale era: LA MANCANZA DI FONDI! Non so se effettivamente era vero o meno, ma in una riunione con la presenza del SERC, GERI, ARI (io) l’assessore ha detto che c’erano dei soldi a disposizione, 20 milioni di Lire, ma che lui pensava di comperare un fuoristrada che era utile per le emergenze! Così replicai che comperandolo avremmo la possibilità di veder lì’assessore che girava in fuoristrada…! Non si discusse dell’acquisto di apparecchiature radio.

Partecipavo a queste riunioni ed ero quasi sempre da solo, relazionavo in packet al Consiglio Direttivo di Sezione. Qualche mala lingua, me la potevo aspettare, disse che mi tenevo tutte le cose per me e, cosa non vera. Fu così che pregai Carlo i1BRT e Pino i1DJP, a presenziare alle riunioni assieme a me. Il Pino non sempre poteva essere presente alle riunioni presso l’Ufficio Tecnico di Ivrea, invece il Carlo venne moltissime volte e mi sostituì anche ad un paio.

A quel tempo all’assessore interessava soprattutto presentare il piano della Protezione Civile e così nelle riunioni successive del 17, 21, 27 febbraio 1996, del 19 marzo e 17 aprile 1996 si parlò del Piano Protezione Civile. Alla fine della riunione del 17 aprile con gli altri delegati stiliamo, e io lo scrivo, un primo abbozzo delle apparecchiature che sarebbero necessarie per la futura sala radio.

Sono susseguite numerose telefonate tra me ed il Dott. Perotti prima del 14 giugno, data della presentazione in sala S. Marta del Piano di Protezione Civile. Numeroso il pubblico e sindaci dei comuni vicini. I rappresentanti del Volontariato SERC, GERI, ARI (io) hanno parlato brevemente. In particolare ho dovuto spiegare l’intervento dei radioamatori nel caso di una emergenza, e cosa era il loro lavoro per quanto riguardava le comunicazioni tra periferia e sala radio.

A quel tempo dovetti chiedere in Sezione la documentazione, chiesta poi anche all’ARI di Milano, per mettere in Internet su invito del comune tramite il provider Eponet le info per quanto riguardavano i radioamatori e l’emergenza (18.06.1996). A quel tempo stilai anche una mia relazione che fu pubblicata nel giornale di Sezione “CQ EPOREDIA” del 1996.
Nella riunione precedente la famosa presentazione, il 12 giugno 1996, l’assessore ipotizza di trovare i fondi per le antenne da mettere sopra la sala radio entro l’anno. Era già un buon segno, anche se non si sapeva dove era deciso di allestire la sala radio nell’edificio dell’Ufficio Tecnico del Comune di Ivrea.

Vengo a sapere da Danilo i1EXH che la Regione da soldi ai comuni per le sale COM e mi preoccupo di comunicarlo al dott. Perotti che non lo sapeva, ma che lo fa presente all’assessore. Il nostro comune NON LO SAPEVA !!

Finalmente qualcosa comincia a muoversi perché nella riunione del 29.08.1996 l’assessore ci chiede una lista delle apparecchiature che dovranno servire per la Sala Radio. Cinque giorni dopo consegno al dott. Perotti un dischetto che contiene la lista delle apparecchiature che servono per attrezzare la Sala Radio. La lista deve essere presentata dal comune in regione per l’approvazione e per ottenere il finanziamento. La lista era completata anche con un elenco di diversi negozi dove si potevano acquistare le apparecchiature. Il primo elenco nel dischetto non andava bene in quanto avevo scritto “batterie al piombo tipo per auto da 40 Ah” mentre occorreva scrivere “batterie al piombo sigillate”. Preparai un secondo dischetto con la voce giusta per quanto riguardava le batterie. Deduco anche che la lista da me scritta sia stata presentata  tale e quale…

Non ricordo dopo quante numerose riunioni e molte telefonate finalmente il 19.10.1998 all’Ufficio Tecnico in presenza del dott. Perotti di Carlo i1brt e mia possiamo controllare il materiale che era appena arrivato: due rtx bi-banda 144/432 MHz, un rtx per i CB, tre alimentatori, tre batterie sigillate al piombo, TNC per il packet 1200, cavi e antenne. Manca un calcolatore che però ce lo darà il comune. In quella riunione decidiamo dove fare installare e i pali per le antenne e faccio degli schizzi da dare al fabbro. Il comune farà installare i pali sopra al tetto dell’Ufficio Tecnico del Comune di Ivrea.

Il 27.01.1999 il dott. Perotti mi chiama per andare a fare un sopraluogo e controllare l’installazione dei pali per le antenne.  Purtroppo l’installazione non va bene perché occorre modificare alcune cose.  In quell’occasione    informo il dott. Perotti che non sono più io il responsabile dell’ARI-RE per la sezione di Ivrea.

Finalmente arriva il giorno per installare le antenne ma per un disguido, (io ho avvisato il responsabile ARI-RE ma lui non ha chiamato nessuno) dell’ARI non si presenta nessuno. Così mi trovo solo con 4 o 5 CB da gestire per montare sui pali antenne e cavi!
Il giorno 6.10.1999 vado alla sala radio dell’Ufficio Tecnico che allora era situata al pianoterra per intestare i cavi con i connettori e per provare con gli strumenti che mi ero portato da casa, tutto il parco delle antenne. Risultati ottimi su tutte due le bande. Non resisto alla tentazione di provare le antenne con la radio così mi faccio dare rapporti fin dal solito OM di Milano Malpensa, da Torino e da alcuni OM locali.

Dopo il 6.10.1999 e prima del 28.10.1999 la sala radio è stata spostata al piano superiore dove si trova attualmente.

Il 28.10 1999 si effettua la prima prova di sintonia ufficiale dalla sala radio con la Prefettura di Torino. Questo è stato il primo giorno di vera attività della sala radio.  In periodi successivi nelle emergenze causate dalle alluvioni, la sala COM ha funzionato molto  bene per diversi giorni e notti.  Dopo il giorno del primo collaudo ho continuato a fare i controlli periodici mensili delle apparecchiature e delle antenne.

Durante questo periodo ho trattato con il Comune per avere una sede per la nostra Sezione, prima ero solo nelle riunioni con l’assessore poi presenziava anche i1BOD Ferrucio e i1BRT Carlo. In un primo momento ottenemmo una stanza nei locali pluriuso di piazza Primo Maggio, ma era abbastanza scomoda perché non era proprio possibile di avere una stazione e nemmeno uno scaffale per la nostra biblioteca.
Nel frattempo sono rimasto solo a trattare con l’assessore…  Finalmente nella ex Caserma Valcalcino ci è stata assegnata un’aula al secondo piano. L’accordo con il comune era che noi dovevamo curare la manutenzione della Sala COM e occuparci delle comunicazioni per le emergenze e noi in cambio i locali per la nostra Sezione senza costi di luce e riscaldamento. A questo punto fu scritta una convenzione con il Comune che fu sottoscritta e firmata dall’allora responsabile della Sezione.

In un secondo tempo si sono aggiunti ben cinque comuni COC incaricati per le emergenze, Salerano, Fiorano, Samone, Banchette, Lessolo, che erano collegati via radio con il comune di Ivrea, sala radio COM. Così l’assessore mi ha chiesto di controllare periodicamente anche le attrezzature dei comuni COC per essere sicuri che tutto fosse funzionante ed in regola. Quando facevo questi controlli ero sempre solo e con gli strumenti che mi portavo da casa, eseguiti  in ragione di 4 all’anno. I controlli della sala radio COM invece li facevo mensilmente.  Il Comune più ‘difficile’ era Samone dove mancava interesse, forse per ignoranza. Questo lavoro non era quasi considerato in Sezione dal Consiglio direttivo, e non ho mai capito perché. Ma andava fatto proprio per la convenzione fatta con il comune e garantire il locale per la Sede.
In un secondo tempo l’assessore mi avvisò che la  sala che usavamo per la sede della nostra Sezione doveva essere spostata al primo piano per fare posto ad un’altra associazione. Dovetti insistere per fare una conduttura che dal sottotetto arrivasse fino all’’altra aula assegnata, e anche sul diametro del tubo che doveva contenere i cavi per le antenne. Chiesi anche di installare i pali portanti sul tetto che poi dovevano supportare i nostri tralicci. Ci accordammo con altri OM sul diametro e sul posto dove posizionarli. Installate le antenne ho potuto intestare tutti i cavi con i connettori, mentre  altri … ad osservare….

.Nella sala del secondo piano c’era una tavola fissata al muro e con tre gambe sul pavimento fungeva da tavolo. Per sistemarlo nella nuova sala radio occorrevano altre gambe per completare il tavolo in modo decente. A casa, ho segato e saldato, tutto il ferro che serviva, ho preparato anche un sopralzo da mettere sopra il piano del tavolo. Per tre giorni ho segato e saldato ferro!! Un amico OM ha portato una canalina multi prese per alimentare le apparecchiature che ho dovuto sistemare prima di metterla in uso. Non sono più in ARI dal 2010 e le cose che ho fatto sicuramente ci sono ancora e gli amici le staranno usando.

Sono contento per quello che ho dato alla Sezione e se tornassi indietro sicuramente lo rifarei.

de i1LEP-kI4WWW Luigi